Cappiddazzu paga tuttu
Lo straordinario sodalizio fra Nino Martoglio e Luigi Pirandello approda a due commedie a quattro mani: ’A vilanza e Cappiddazzu paga tuttu. In Cappiddazzu paga tuttu, commedia in tre atti con le maschere, don Nzulu, tornato ricco e desideroso di affetti dalle Americhe nel suo paese e lasciato dai familiari per la modestia e mitezza del carattere per vent’anni solo, disgustato del meschino e interessato loro comportamento, finge l’arrivo di un parente americano, pieno di soldi e pronto a beneficiarli. Si scatenano ingordigie e pettegolezzi, rabbie e rancori, fino al coupe de téâtre finale, d’impronta squisitamente pirandelliana. Il ricco americano, in realtà lo stesso don Nzulu, divide infine i suoi averi ai familiari ma prima si toglie la soddisfazione di dimostrare di averli conosciuti quali sono veramente al di là delle apparenze, mettendo loro dinnanzi uno specchio, facendo cioè l’opira ’e pupi.
