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Eventi

Al-Cantàra, un’altra idea dell’Etna e dei suoi vini

estratto da vinoalvino.org

Siamo sul versante nord dell’Etna, a Passopisciaro, contrada Feudo, nel cuore della “Valle dell’Alcantàra”. Un panorama unico, mirabile se lo si gode però, con lo sguardo dei soggettivisti. Qui il paesaggio sta tutto negli occhi e nella mente di chi lo scruta. Se invece siete oggettivisti godetevi il valore del luogo nelle sue componenti naturali: la valle, tutta coperta da vigneti diradanti, il fiume che la staglia, (e la divide dall’Etna, che domina alle spalle) e ne fa un confine al di là del quale inizia la provincia di Messina e la salita verso i Nebrodi, una catena montuosa, che nasconde il mar Tirreno, e caratterizzata da una ricchissima e attraente vegetazione.

In questo affascinante contesto di ecosistema, un ruolo determinante, lo svolge da un paio di decenni, il viticoltore che con la sua opera quotidiana diventa anche il primo e inconsapevole paesaggista. E lo scenario stesso si fa portavoce di una cultura e di una tradizione, a cui il vino prima fa l’altruista e offre un valore aggiunto e poi ne gode di un significativo ritorno fregiandosi di due titoli salienti: “vino identitario”, “vino di paesaggio”. L’humus di questo incipit un po’ prolisso e pieno di riferimenti paesaggistico-culturali, altro non sono che delle quinte che delimitano il quadro in cui vive e si muove, tra gli altri, un personaggio singolarissimo.
Pucci, Willy e Billy

Il suo nome, Pucci Giuffrida, di giorno fa il commercialista a Catania, la notte pensa alla sua azienda. Che si chiama “Al-Cantàra”, che vuol dire ponte, ma è una valle e anche un fiume, ed è lì ubicata, su 14 ettari quasi tutti impiantati con vitigni autoctoni, nerello mascalese, nerello cappuccio, carricante, un poco di minnella, e altri non, tra cui un Pinot intrigante, che in bottiglia ti sorprende, e tante altre piccole chicche che formano un catalogo con l’offerta di una decina di etichette.
C’è di tutto, nella personalità di questo vigneron, e ciò che spicca in lui è un variopinto, pittoresco mondo poetico con cui ha “foderato” la sua produzione. Si è messo in mostra dopo aver escogitato uno strumento di comunicazione tanto efficace quanto singolare: l’utilizzo del dialetto catanese al fine di rendere identitari i suoi vini. E così chiama “’O scuro ‘o scuro”, il doc rosso, “Luci Luci”, il doc bianco, “Amuri di Fimmina e Amuri di Matri ” il doc rosato e premiato al concorso internazionale dell’ultimo Vinitaly, e via così.

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Al-Cantàra: a different idea of Mount Etna and its wines

Vini Al-CantàraWe are on the north side of the Mount Etna, Passopisciaro, contrada Feudo, in the heart of the “Alcantàra Valley”. Unique view, which can be enjoyed even more if taken with a subjective eye.

Here, indeed, the beauty of the landscape
stays in the eyes and mind of the viewer.

If you look at it with an objective eye instead, you can enjoy the value of the landscape in its natural components: the valley, completely covered by dispersing vineyards, and the river that arises and divides the valley from the Etna that overlooks behind it. The same river creates a boundary beyond which you can make out the outskirt of Messina and the hill towards the Nebrodi, a mountain range that hides the Tyrrhenian Sea and that is characterized by a prosperous and charming vegetation.
In this fascinating ecosystem, the winemaker has been playing a decisive role for at least two decades. Thanks to his daily activity, he becomes also the first and unaware landscape architect. The scenery itself becomes the mouthpiece of culture and tradition, where the wine is first and foremost altruist, donating an added value, and, in return, it receives two outstanding titles: “wine of identity” and “wine of landscape”.
The richness of this introduction, full of landscape and cultural references,
reveals the backstage where, among others, emerges an exceptionally unique figure. Continue reading

Servizio di Telecamere di Rai 3 su Al-Cantàra

24 Agosto 2014 – Telecamere Rai 3

Il 24 agosto 2014 alle ore 12,30 è andato in onda durante la trasmissione Telecamere di Rai 3 un servizio sulla nostra azienda.

Il dott. Pucci Giuffrida è stato intervistato insieme al Presidente Crocetta.

Cliccando si seguenti link è possibile vedere gli stralci più significativi del programma.

www.youtube.com/watch?v=sxuKQwWygZ8

www.youtube.com/watch?v=pUq2qh_noRc

Per chi volesse vedere la trasmissione integralmente può visitare il sito:

www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media

Quei vini ampi come un vulcano

29 ottobre 2009 – La Stampa sez. Il bello & il buono

di Paolo Massobrio

I versi di Luigi Pirandello e del coevo Nino Martoglio, Ie opere di artisti locali, la terra vulcanica, la passione di un eclettico commercialista catanese: tutto questo è AI-Cantara, realtà vitivinicola sorta da un lustro aIle pendici dell’Etna, in un pianoro lambito dal flume Alcantara e dal massiccio dei Nebrodi. Il deus ex machina di questo progetto di «vino e cultura» è il commercialista Pucci Giuffrida, proprietario di una ventina di ettari vitati…

La cultura in una etichetta

luglio-agosto 2009 – Il Sommelier

di Gladys TorresPucci Giuffrida è il titolare dell’Azienda Al- Cantàra di Catania. Alcantara è il nome di un fiume che lambisce la sua proprietà ed in arabo significa “ponte”, strumento d’unione tra tre fattori indiscindibili: poesia, arte e vino. Da questa sensibilità, veicolata e coordinata dalla Prof.essa Sarah Zappulla Muscarà, ordinaria di Letteratura Italiana nell’Università di Catania che ha creato le stampe anastatiche delle poesia ed a Alfredo Guglielmino che ha creato le etichette, ecco ha seguire le immagini di vere opere d’arte che rivestono con assoluta eleganza le bottiglie di vino che, come canta Omero sono “il nettare degli dei”…

Quando marketing fa rima con il mix dialetto-poesia

20 giugno 2009 – Milano Finanza

di Alfonso S. GurreraQuattro nuove etichette per la grande distribuzione organizzata «arriveranno sul mercato nella seconda meta di luglio. Arricchiranno il catalogo che già ne contempla cinque». Ad annunciarlo è Pucci Giuffrida, dottore commercialista catanese e patron di Al-Cantara, un’azienda con 16 ettari vitati in contrada Feudo (Randazzo) a 600 metri, nelle pendici nord dell’Etna sull’altipiano dell’ Alcantara da cui prende nome…

La settimana Santa di MF Museum&Fashion

aprile 2009 – Milano Finanza

di Manlio VucotichDura fino alla domenica di Pasqua II percorso espositivo centrato sull’incontro tra pittura, fotografia, sapori. In fieri la mostra su Cento uova d’autore.
Varcando la doppia porta a vetri di piazza Duca di Genova, si entra nel grande abbecedario della Sicilia.
Marella Ferrera Museum and Fashion è il luogo dove l’arte non ha confini, dove lo stile incontra la storia, dove i sapori hanno il gusto della letteratura…

Quando il calice sposa la poesia

6 dicembre 2008 – Milano Finanza – Sicilia Vino & Mercati

di Alfonso S. Gurrera

Un vino etneo sposa la letteratura, anzi la poesia dialettale e ne fa uno strumento di comunicazione territoriale. Una «operazione di marketing», con le parole di Pucci Giuffrida, commercialista e letterato, titolare dell’azienda vinicola Alcantara, nove ettari nel comprensorio di Randazzo, a 600 metri sulle pendici dell’Etna…

StappiAmo l’Arte

Domenica 13 novembre 2016, presso le cantine Al-Cantàra di Randazzo, SP 89, alle ore 15.00 verrà presentato il volume “stappiamolarte”.
La pubblicazione realizzata con le opere di 68 artisti provenienti dalle diverse parti d’Italia è costituita da immagini di istallazioni e/o dipinti realizzati servendosi dei tappi dell’azienda.
All’artista, infatti, è stata data ampia libertà di esecuzione e, ove lo avesse ritenuto utile, ha utilizzato, assieme ai tappi, altro materiale quale legno, vetro, stoffe o pietre ma anche materiali di riciclo.
Anche quest’anno, come per il passato, tutte le opere pervenute saranno messe all’asta ed il ricavato sarà devoluto interamente ad associazioni che si occupano di infanzia abbandonata.

       

Nasce a Catania Spazio Al-Cantàra, enoteca-atelier con scenografie e allestimenti d’autore

CATANIA, 28 ottobre 2011


Frigoriferi anni Cinquanta e antiche botti di quercia, pezzi di modernariato e vecchi utensili della civiltà rurale e contadina. Su tutto, come una trama variopinta, la cartapesta di Cartura, la bottega dei creativi Alfredo Guglielmino e Davide Minaldi geniali interpreti con “carta-spazzatura”, da cui il nome, di Spazio Al-Cantàra, enoteca-atelier con allestimenti e scenografie d’autore realizzata a Catania, in via Puglia 116 (Piazza Vicerè), dalle omonime cantine di proprietà di Pucci Giuffrida. L’inaugurazione è in programma per le ore 17.30 di domenica 30 ottobre.
In mostra sono le produzioni d’eccellenza di Al-Cantàra maturate su terreni vulcanici, le vigne in territorio di Randazzo, fra i parchi dell’Etna e dei Nebrodi. Rossi di grande personalità come l’Etna Doc “O’ scuru o’ scuru” – dedicato come tutti i vini a sonetti del poeta Nino Martoglio – che, prodotto da uve Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio, al suo debutto ufficiale al Vinitaly del 2008 ha conquistato il Diploma di Gran Menzione, unico vitigno di tutta la fertile provincia etnea. Ma anche bianchi, rossi e rosati Igt di Sicilia, il passito “Lu Disìu” da uve Gewürz Traminer – vitigno aromatico d’origine altoatesina – e infine l’olio extravergine d’oliva frutto della molitura di Nocellara Etnea, Brandolfino, Moresca, Messinese e Biancolilla.
Da Spazio Al-Cantàra i pregiati nettari maturati sotto i raggi del sole siciliano partiranno per le destinazioni di tutto il mondo, anfitrioni di una terra dalla storia millenaria di cui evocheranno profumi, colori, ricordi e il desiderio di tornare o di scoprirla per la prima volta.
INFO 095.33.94.30 www.al-cantara.it.

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